SAN GIOVANNI

SAN GIOVANNI
Risale ai primi del 500 cioè prima della costruzione della chiesa di Cappuccini. La confraternita nasce ad opera di laici sempre sotto la tutela del clero locale. Nella notte del 24 giugno, vigilia della festa di San Giovanni Battista, avviene il rito ancestrale de “s’abba muda ”: dopo una breve sosta nella chiesa, ai piedi della statua del Santo bambino coperto di pelle d’agnello, si lascia a piedi l’abitato e camminando ai lati della strada ( riservando, così, la parte centrale per i defunti), in assoluto silenzio e senza mai voltarsi indietro, ci si dirige alla fonte di Tiu Memmere per bere l’acqua che sana i mali del corpo e dell’anima; alla stessa maniera, in silenzio e senza mai girarsi, si fa ritorno alla chiesa. Culto nuragico dell’acqua salutare e devozione al Santo cristiano che con l’acqua scacciava la colpa antica del peccato originale, si sono così amalgamati e fusi e si ripetono, anno dopo anno, con ferma convinzione.