
Sito web dell'amministrazione comunale di Cuglieri
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La
presenza di approdi, l'abbondanza di corsi d'acqua perenni e di cacciagione
favorirono l'insediamento umano nel territorio di Cuglieri fin da tempi assai
remoti. Al Neolitico (7500-3000 a.C.) risalgono le Domus de Janas di
Serruggiu, Pittudi e Fanne Massa. Il più recente
ritrovamento risale al 1985: si tratta di una domus situata all'interno della
borgata di S. Caterina. Risalgono invece al periodo megalitico (2.000-1.700
a.C.) il dolmen di Monte Laccana e vari altri sparsi sulle pendici del
Montiferru cuglieritano. A partire dal 1600 a.C. compaiono i nuraghi,
particolarmente concentrati nella zona di Sessa. Sono tutti nuraghi monotorre,
ad eccezione di Oragiana e Orakeris, quadrilobati e di
Nuraghe Maggiore, Nurgheddonis e Oratanda, trilobati.
In epoca storica approdarono sulle coste i Fenici. All'interno, sorse la
città di Cornus, dapprima colonia fenicia e successivamente importante
presidio militare e scalo commerciale cartaginese. Il contrasto tra Roma e
Cartagine per la supremazia del Mediterraneo, in Sardegna ebbe Cornus come
protagonista della estrema difesa dei Sardo-Punici contro l'esercito Cornus
romano che vittorioso assunse il dominio. Cuglieri continuò probabilmente ad
essere un centro commerciale importante, in posizione centrale sulla strada
litoranea che collegava Othoca, Tharros, Bosa, Garbia e Turris. Nei secoli
seguenti si verificò uno spostamento della popolazione, gli abitanti fondarono
"Gurulis nova", l’attuale Cuglieri.
Nacque anche il nuovo centro di
S. Caterina di Pittinuri, poi in gran parte abbandonato in seguito alle
incursioni saracene.