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Paese a vocazione economica agro-pastorale, Cuglieri ha saputo mantenere intatte molte tradizioni; in esse si perpetuano talora credenze pagane, magari reinterpretate in chiave cristiana. Un ricco patrimonio di cultura e tradizioni popolari, dunque, fatto di miti e leggende, che sono, come spesso avviene in Sardegna, il risultato di stratificazioni culturali diverse.
La festa di Santa Caterina di Alessandria, che si svolge nella seconda domenica di maggio nella borgata di Pittinuri, è collegata all’antica storia della zona: il simulacro della Santa, proveniente dalla chiesa della Madonna della Neve, portato da Cuglieri su di un carro a buoi, viene accolto nella borgata. Una processione di pellegrini affronta a piedi il lungo tragitto. Il giorno dopo, nel pomeriggio, la statua ritorna a Cuglieri, accolta da una solenne festa.
L’otto settembre si celebra la festa della Madonna delle Grazie, in ricordo della donazione operata da Donna Lucia Zatrillas ai poveri della chiesa e del convento.
Così i falò che si accendono per San Giovanni e San Sebastiano ripropongono i miti nuragici e romani legati al culto del sole. Per la festa di San Giovanni si svolge inoltre la cerimonia de S’Abba Muda: la notte del crepuscolo ci si reca alla Fontana Tiummenìmere, che ha fama di acqua salutare, si cammina ai lati della strada perché al centro si dice camminino i morti, quindi giunti alla fonte ci si lava, si beve e si rientra a casa nel più assoluto silenzio e senza mai voltarsi indietro.
Per San Filippo invece si usa preparare e distribuire del pane azzimo con impressa l’immagine del Santo: sgranocchiato, durante i temporali, il pane difenderebbe dalla caduta dei fulmini, molto frequenti a Cuglieri.
Sempre suggestive le cerimonie della Settimana Santa, sparse nelle varie chiese, accompagnate dai cori, che culminano da una parte nella tristezza de "S’Iscravamentu" il Venerdì Santo, e dall’altra nella gioia di S’Incontru, tra Gesù risorto e la Madonna, il giorno di Pasqua.
Molto bella anche la festa di Sant’Imbenia, che si svolge nell’omonima chiesetta, verso Sennariolo, abbarbicata su uno spuntone vulcanico, il 29-30 aprile. Suggestiva, anche per lo scenario naturale in cui si svolge, sotto la di Rocca Freari, la sagra campestre di San Lorenzo, il 10 agosto, nella chiesetta ricostruita recentemente dai giovani di Cuglieri. Tra le manifestazioni, ha assunto grande importanza la corsa automobilistica in salita Cuglieri-La Madonnina, con le auto che sfrecciano lungo i tornanti che dal paese portano al famoso rifugio.